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stefano taglietti Un profilo a cura di Anna Maria Ioannoni Fiore L’attività musicale di Stefano Taglietti (Roma 1965) è l’immediata manifestazione di un’intima esigenza espressiva: comporre e improvvisare al pianoforte - come su una "scrivania degli esperimenti" [Taglietti] - sono i naturali e necessari gesti di chi in un piacevole e fecondo silenzio, si accende trovando nel suono, nelle sue immagini e nei suoi linguaggi, la piena affermazione della propria identità. Il suo approccio alla musica consiste in un atteggiamento di permanente stupore emotivo che, libero da preconcetti, vive di una percezione aperta dei suoni, in cui si afferma la sorpresa di un paesaggio sonoro sempre nuovo. Formatosi inizialmente alla scuola di Sylvano Bussotti, ha vissuto come esperienza determinante per la sua formazione, l’incontro con Hans Werner Henze che più volte si è pronunciato a suo riguardo con parole di vivo apprezzamento e lusinghiero incoraggiamento: "La musica di Stefano Taglietti […] è l’espressione spontanea di un’anima tenera e pura, e di un grande talento […] Personalmente gli auguro molto successo nel suo lavoro tanto creativo e originale." [H. W. Henze, lettera autografa del 28 marzo 2002]; " Mi piace la musica di Stefano Taglietti " [da un’intervista a H. W. Henze di V. Cappelli in "Amadeus", a. XIII ( 2001), m.7 ]. Dal 1994 avvia una fitta collaborazione con l’artista visivo di origine iraniana Bizhan Bassiri; da questo connubio nascono tre concerti scenici La divina devastazione (1994), Il pensiero magmatico (1996), Palingenesi (1999) e una Sinfonia scenica per coro e orchestra "La battaglia dei centauri" (1999-2002) oltre a numerosi altri componimenti. La relazione ricercata e voluta tra linguaggio musicale e visivo, realizza quell’ideale di unitarietà e complessità comunicativa, in un risultato di notevole forza espressiva, secondo un rapporto trasmissivo paritetico tra le arti. Anche il legame con il testo scritto ha un potere evocativo forte: Il marinaio, teatro d’ascolto per S, quartetto d’archi, perc., live el. e nastro m., tratto da F. Pessoa nella traduzione di A Tabucchi (1996-1997), si inserisce a pieno titolo tra le composizioni italiane più significative scritte su testi poetici o letterari, del secondo Novecento [cfr. M. Moiraghi, Per un catalogo di musiche italiane del secondo Novecento su testi letterari italiani novecenteschi, in G. Salvetti - M. G. Sità, La cultura dei musicisti italiani del Novecento, Guerini Studio 2003, p. 234]. Le 95 opere che si contano attualmente nel catalogo di Stefano Taglietti sono, dunque, le tappe di un percorso di crescita rivolto alla costante esplorazione di tutti i possibili parametri di ricerca, di tecniche strumentali, armoniche o timbriche che, lungi dal porsi quale mero decoro sonoro, esplicitano la sua volontà evocativa, espressiva e comunicativa. In un clima di "urgenza creativa" [Taglietti] - non istintiva bensì complessa e contemplativa della ricchezza insita nella materia sonora - Stefano Taglietti affronta il suo "quotidiano comporre" con la stessa curiosità di un pioniere. La sua musica non è per un ascoltatore pigro, ma si rivolge a chi, come lui, rifugge dai sicuri lidi di spesso consunte comodità linguistiche e, come ispirato da un’esperienza onirica, riutilizza il vissuto plasmandolo attraverso nuovi percorsi. In questo senso deve leggersi uno dei suoi ultimi lavori, After pop suite (2002-06), in cui dalla scelta dell’organico - aperto e modulare - a quella della sonorità - forte e compatta -, si afferma tutta la fisicità e l’universalità del suono. Stefano Taglietti, (Roma 1965) Compositore, inizialmente allievo di Sylvano, dopo varie esperienze è stato importante per la sua formazione, l’incontro con Hans Werner Henze.Nella sua musica si rinnova continuamente l’esigenza di filtrare materiali e strategie all’interno di un linguaggio unitario, complesso comunicativo. Lavora dal ’94 con l’artista visivo Bizhan Bassiri componendo tre concerti scenici e una sinfonia scenica per coro e orchestra " La Battaglia dei Centauri" . Ha composto oltre 95 lavori per organici che vanno dalla musica corale, a quella orchestrale, da camera, elettroacustica, per teatro d’ascolto e l’immagine. Ha ricevuto decine di commissioni e la sua musica, trova sempre più spazio e consenso nelle più importanti rassegne e festivals di musica contemporanea d’Arte. Le sue composizioni sono state eseguite presso :la Berlin Philharmonie (2001), Opera di Norimberga(2001) , XVIII Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano(1993), Teatro La MaMa di New York(1991)-(94), Podewill in Berlino(1996), Creux de l’enfer in Thyers(1996) - Francia, Museo Laboratorio dell’università "La Sapienza" in Roma (2001) , Museo di Gent in Belgio(1999), Deutsche Pavillon Expò 2000 Hannover, Teatro Lirico Sperimentale " A.Belli" di Spoleto(1999), , The Brandeis Electro- Acoustic Music Studio di Boston(2000), Goethe Institut Rom (2001), Spazio Musica, Cagliari,(2001), ARS AEVI di Sarajevo(2002), Sagra musicale Umbra (2002)-Biennale di Venezia (Arti Visive) 2003 Accademia di Francia Villa Medici Roma (2003), Teatro dell’Opera di Sarajevo 2003, Università di Cincinnati (USA) 2004, Stagione RAI Nuova Musica Torino 2004 ecc. ecc. e per altre istituzioni come il Cemat -Italia, CRM di Roma, Istituto Gramma e altri. Sue partiture sono edite da RAI-TRADE, CHESTER music London, Edipan E’ da diversi anni attivo come pianista, interprete della propria musica, in improvvisazioni in solo e in gruppi con Evan Parker, Dom Um Romao, Karl Potter, Walter Prati, Giancarlo Schiaffini, Fabrizio de Rossi Re ed altri. Già docente di Elementi di Composizione per la Didattica della Musica dal 1996, presso i conservatori "Cesare Pollini" di Padova, "Luigi Canepa " di Sassari è, attualmente, docente titolare della cattedra di Elementi di Composizione per la didattica della Musica presso il Conservatorio statale di Musica-AFAM "U.Giordano" di Foggia sez. staccata di Rodi Garganico (FG), è invitato spesso a collaborare anche con diverse Università italiane facoltà di Architettura, per tenere lezioni sul tema della Composizione nel rapporto fra Musica e Architettura.
Discografia: 1) "Monologo" per pianoforte solo, (1994) Progetto civitella d’Agliano 94 a.v.; 2) " Il Pensiero magmatico" (1996) su testo di Bizhan Bassiri, coautore Alessandro Cipriani per nastro magnetico, coro misto, pianoforte e percussioni ed. edipan; 3) " Il Marinaio" (1998) da Fernando Pessoa, nella traduzione di Antonio Tabucchi adattamento del testo di Stefano taglietti, per recitante, nastro magnetico, live electronics, soprano, quartetto d’archi e percussioni premio internazionale CEMAT "quarantanni nel 2000"; 4) " Electa Dei" (1999) Invocazione, Interludio, Antifona, per soprano coro maschile e archi su testo di Bruno Corà ed. ecamlab; 5) " Wordless Dialogs" (2001) per violino e pianoforte; violino Diego Conti;
pianoforte Stefano Taglietti ed. Ecamlab.
stefano taglietti Edited by Anna Maria Ioannoni Fiore Stefano Taglietti’s musical activity (Rome 1965) is the immediate manifestation of his intimate expressive need: to compose and improvise at the piano – like a "desk of experimentation" [Taglietti] – are the natural and necessary gestures of someone who, in a pleasant and fertile silence, catches fire finding in the sound, as well in its images and languages, the full affirmation of his own identity. His approach to music consists in an attitude of permanent emotive astonishment which, free of preconceptions, lives by an open perception of sounds, in which the surprise of an ever new sound landscape affirms itself. Trained in the school of Sylvano Bussotti, he lived his meeting with Hans Werner Henze as a determining experience for his vocational training. Hans Werner Henze has many times referred to him speaking words of lively appreciation and flattering encouragement: "Stefano Taglietti’s music […] is the spontaneous expression of a pure tender soul and of a great talent […] Personally I wish him a lot of success in his work, so creative and original". [H. W. Henze, autograph letter of March 28th 2002]; " I like Stefano Taglietti’s music " [from an interview to H. W. Henze by V. Cappelli in "Amadeus", a. XIII ( 2001), m. 7 ]. In 1994 he started a close collaboration with visual artist of Iranian descent Bizhan Bassiri; from such a partnership came three theatrical concerts La divina devastazione [The divine devastation] (1994), Il pensiero magmatico [The magmatic thought] (1996), Palingenesi [Palingenesis] (1999) and a Sinfonia scenica [Theatrical symphony] for chorus and orchestra "La battaglia dei centauri" ["The battle of the centaurs"] (1999-2002) apart from many other compositions. The sought after and longed for relationship between musical and visual language, fulfills that ideal of unitariness and comunicative complexity, in a remarkable result of expressive strength, according to a joint transmission relationship between arts. Even the bond with the written text has a strong evocative power: Il marinaio [The seaman] listening theatre for actor, string quartet, percussion, live electronic and taped music, taken from F. Pessoa in the translation by A. Tabucchi (1996-1997), can be legitimately included among the most significant Italian compositions about poetical or literary texts of the second half of the 20th century [cfr. M. Moiraghi, Per un catalogo di musiche italiane del secondo Novecento su testi letterari italiani novecenteschi [M. Moiraghi, For a catalogne of Italian musics of the second half of the 20th century about Italian literary textsof the 20th century], in G. Salvetti - M. G. Sità, La cultura dei musicisti italiani del Novecento [G. Salvetti - M. G. Sità, The culture of 20th century Italian musicians] Guerini Studio 2003, p. 234]. The 95 works now included in Stefano Taglietti’s catalogne are, therefore, stages of a path of growth addressed to the constant exploration of all possible parameters of research, of instrumental, harmonical or timbre techniques which, far from being mere sound decorum, make clear his evocative, expressive and communicative willingness. In a climate of " creative urgency " [Taglietti] – not instinctive but complex and contemplative of the inherent richness of the sound material - Stefano Taglietti faces his "daily composing" with the same curiosity as that of a pioneer. His music is not made for the lazy listener, but it addresses to whoever, like him, escapes from safe shores of often worn out linguistic conveniences, as if inspired by an oneiric experience, and reuses his experiences shaping them through new paths. That’s the key to reading one of his latest works, After pop suite (2002-06), in which all the physicality and the universality of the sound is affirmed, from the choice of the ensemble – open and modular – to the choice of the sound – strong and compact.
Stefano Taglietti, (Roma 1965) Composer, initially a student of Sylvano, after various experiences he met Hans Werner Henze, a very important figure for his vocational training. In his music, the need to filter materials and strategies inside a unitary, complex and communicative language, renews itself continuously. Since 1994, he has been working with visual artist Bizhan Bassiri. He composed three theatrical concerts and a theatrical symphony for chorus and orchestra "La Battaglia dei Centauri" ("The Battle of centaurs"). He has composed over 95 works for ensemble that go from choral to orchestral music, from chamber to electro-acoustic music, from listening to visual theatre.
He has received scores of commissions and his music finds more and more space and consent in the most important contemporary art music shows and festivals. His compositions have been performed at: Berlin Philharmonie , Norimberga Opera Theatre , XVIII Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano , New York La MaMa Theatre , Podewill in Berlin , Creux de l’enfer in Thyers in France, Museo Laboratorio dell’Università "La Sapienza" [Museum Laboratory of "La Sapienza" Univesrity in Rome] , Gent Museum in Belgium (1999), Deutsche Pavillon Expò 2000 Hannover, Teatro Lirico Sperimentale "A. Belli" di Spoleto [Lyric Experimental Theatre "A. Belli" of Spoleto] , The Brandeis Electro-Acoustic Music Studio in Boston , Goethe Institut Rom , Spazio Musica, Cagliari , ARS AEVI of Sarajev, Sagra musicale Umbra, Biennale di Venezia (Visual Arts - 2003), Accademia di Francia Villa Medici Roma [France Accademy Villa Medici of Rome] , Sarajevo Opera Theatre , University of Cincinnati (USA), Stagione RAI Nuova Musica Torino (2004) [RAI Season - New Music, Turin] ecc., as well as for other institutions such as Cemat - Italia, CRM of Rome, Istituto Gramma [Gramma Institute] and others. His full scores have been published by RAI-TRADE international contemporary music, CHESTER Novello music London and Edipan.
For many years he has been active as a pianist, an interpreter of his own music in solo and group improvisations with Evan Parker, Dom Um Romao, Karl Potter, Walter Prati, Giancarlo Schiaffini, Fabrizio de Rossi Re and others.
Teacher of Elements of Compositions for the Didactic of Music in the conservatories of Padua ("Cesare Pollini") and Sassari ("Luigi Canepa") since 1996, he now teaches in the Public Music Academy AFAM "U.Giordano" in Foggia, in the school department located in Rodi Garganico, in the province of Foggia. He is often invited to collaborate with many Italian universities’ Faculties of Architecture in order to give lectures on the subject of composition in the relationship between music and architecture.
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